Ratafià d’arancio: un liquore casalingo profumato e solare
La Ratafià d’arancio è uno di quei liquori antichi che profumano di casa e di sole mediterraneo. La ricetta nasce dalla tradizione contadina, dove nulla si sprecava e le arance — simbolo d’inverno e di festa — venivano trasformate in un digestivo aromatico e dorato. Prepararlo è un piccolo rito di pazienza: bastano pochi ingredienti genuini, una buona acquavite e il tempo necessario perché gli aromi si fondano in un equilibrio perfetto tra dolcezza e freschezza agrumata. Più invecchia, più diventa rotonda e raffinata, perfetta da gustare a fine pasto o da regalare in bottiglie decorate.
Ratafià d’arancio
Liquore casalingo profumato e digestivo, a base di arance mature, acquavite e sciroppo di zucchero. Ideale da gustare freddo a fine pasto.
Ingredienti
- Acquavite 1 litro
- Arance mature 3 (non troppo grandi, con buccia liscia)
- Zucchero 1 kg
- Acqua 0,5 litri
Strumenti
- Recipiente ermetico in vetro
- Pentolino
- Colino o garza fine
- Bottiglie di vetro
Procedimento
- Taglia le arance in quarti senza sbucciarle e mettile in un recipiente a chiusura ermetica con l’acquavite.
- Lascia macerare per 15-20 giorni in un luogo fresco e buio, agitando di tanto in tanto.
- Prepara uno sciroppo sciogliendo lo zucchero nell’acqua a fuoco dolce, poi lascialo raffreddare.
- Unisci lo sciroppo all’acquavite con le arance, mescola e lascia riposare per altri 8 giorni.
- Filtra accuratamente il liquore e imbottiglialo in vetro pulito e asciutto.
- Conservalo in dispensa per almeno un mese prima di degustarlo: migliora con il tempo.
Valori nutrizionali (per porzione)
120 kcal
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0 mg
Donato Paolino
Ciao! Sono Donato Paolino. Nella vita mi occupo di digital marketing (sì, quello che fa sembrare tutto più complicato di quanto sia), ma qui no: questo è il mio angolo libero, dove parlo di quello che mi fa stare bene — cucina, musica, scrittura, tecnologia e un pizzico di spiritualità. In pratica, tutto ciò che non puoi mettere in un report di Google Ads.
