Il Centro studi evidenzia un deficit al 2,8% e un debito in lieve crescita, ma con prospettive di fiducia e stabilità
Un bilancio di prudenza e realismo
Il Documento programmatico di bilancio (Dpb 2026) delinea una manovra improntata alla prudenza fiscale e alla credibilità europea, con l’obiettivo di riportare il deficit pubblico sotto la soglia del 3% già dal 2026, fissandolo al 2,8% del PIL, e di contenere il debito pubblico intorno al 137,4%. Secondo il Centro studi di Unimpresa, il percorso tracciato punta su una crescita “paziente”, fondata su stabilità, investimenti e fiducia.
Disciplina e crescita: una sfida possibile
La nuova regola di spesa netta diventa il perno della politica fiscale, accompagnata da un avanzo primario in rafforzamento. Non si tratta di austerità, ma di disciplina come condizione abilitante per ridurre il premio di rischio e sostenere il costo del credito.
Lo scenario macroeconomico stimato resta cauto ma solido: inflazione verso il 2%, disoccupazione in calo e crescita moderata. La filosofia della manovra è quella della crescita paziente, senza scommesse azzardate ma con politiche mirate sul lato dell’offerta.
Lavoro e fisco: sostegno al ceto medio e alla produttività
Il taglio della seconda aliquota Irpef dal 35% al 33% è pensato per sostenere il ceto medio e i consumi interni. A ciò si aggiungono incentivi alla produttività attraverso rinnovi contrattuali e premi di risultato, mentre nel pubblico impiego si interviene sul trattamento accessorio, decontribuito parzialmente per favorire rinnovi e servizi più efficienti.
Imprese: incentivi, ammortamenti e ZES
Per il tessuto produttivo, la manovra è costruita su un pacchetto coerente di misure pro-investimento:
- Ammortamenti potenziati per i beni materiali;
- Rifinanziamento dei Contratti di sviluppo e della Nuova Sabatini;
- Continuità dei crediti d’imposta in ZES/ZLS.
Questi strumenti riducono il costo del capitale, accelerano le decisioni di investimento e favoriscono la crescita delle PMI, soprattutto nel Mezzogiorno. Inoltre, la sterilizzazione di plastic e sugar tax fino al 31 dicembre 2026 evita rincari sulle filiere produttive, proteggendo imprese e consumatori.
Sanità e inclusione sociale: più risorse per persone e territori
Nel comparto sociale, la manovra prevede il rifinanziamento della Carta “Dedicata a te”, la revisione dell’Isee e misure specifiche per caregiver e lavoratrici madri.
In sanità, lo stanziamento aggiuntivo di 2,4 miliardi nel 2026 e di 2,65 miliardi annui nel 2027-2028 mira a ridurre le liste d’attesa e potenziare il personale sanitario, con benefici diretti anche per la produttività del Paese.
Coperture e rischi: la chiave è l’efficienza amministrativa
Le coperture finanziarie derivano da tre pilastri:
- Rimodulazione del Pnrr (circa 5 miliardi nel 2026);
- Interventi sui settori finanziario e assicurativo;
- Revisione selettiva della spesa ministeriale.
Tutto ruota attorno alla capacità di spesa: solo una pubblica amministrazione efficiente può tradurre gli stanziamenti in cantieri, investimenti e occupazione.
Unimpresa: disciplina e fiducia come leve per la crescita
Per Unimpresa, il Dpb 2026 è una manovra coerente con il quadro europeo e orientata a una crescita solida e sostenibile. La sfida ora è trasformare la prudenza in fiducia, la fiducia in ordini e commesse, e le commesse in produttività reale.
La rapidità dell’esecuzione sarà decisiva: tempi certi su Sabatini e contratti di sviluppo, governance efficace delle ZES/ZLS e una PA snella sono le vere chiavi per il successo.
Donato Paolino
Ciao! Sono Donato Paolino. Nella vita mi occupo di digital marketing (sì, quello che fa sembrare tutto più complicato di quanto sia), ma qui no: questo è il mio angolo libero, dove parlo di quello che mi fa stare bene — cucina, musica, scrittura, tecnologia e un pizzico di spiritualità. In pratica, tutto ciò che non puoi mettere in un report di Google Ads.
