Il Cartoccio del marinaio è un primo piatto dal profumo intenso di mare, perfetto per chi ama i sapori mediterranei autentici. Racchiusi in un cartoccio, gli spaghetti assorbono tutti gli aromi di calamaretti, gamberetti, cozze e vongole, amalgamati in una salsa leggera di pomodoro e vino bianco. La cottura finale in forno ne esalta la fragranza e regala una presentazione scenografica e raffinata, ideale per una cena speciale o una domenica in famiglia.
Cartoccio del marinaio
Un primo piatto di mare dal profumo intenso: spaghetti al cartoccio con calamaretti, gamberetti, cozze e vongole, insaporiti con vino bianco, acciughe e prezzemolo.
Ingredienti
- Spaghetti 400 g
- Calamaretti 200 g
- Gamberetti 200 g
- Cozze 200 g
- Vongole 200 g
- Polpa di pomodoro 3 cucchiai
- Vino bianco 1 bicchiere
- Olio di oliva 1 bicchiere
- Acciughe 4
- Aglio 1 spicchio
- Prezzemolo q.b.
- Sale e pepe q.b.
- Carta stagnola per il cartoccio
Strumenti
- Padella capiente
- Pentola per la pasta
- Colino
- Forno
- Carta alluminio
- Coltello
- Cucchiaio di legno
Procedimento
- Soffriggi in olio caldo l’aglio, le acciughe e il prezzemolo tritato.
- Aggiungi i calamaretti tagliati a pezzi e falli rosolare per 10 minuti.
- Sfuma con il vino bianco, copri e cuoci a fuoco basso per altri 10 minuti.
- Unisci la polpa di pomodoro, i gamberetti, le cozze e le vongole sgusciate.
- Prosegui la cottura per altri 15 minuti, quindi spegni il fuoco e tieni la salsa in caldo.
- Cuoci gli spaghetti al dente, scolali e condiscili con la salsa preparata.
- Distribuisci le porzioni su fogli di alluminio, richiudili a cartoccio e inforna a 180°C per 10-15 minuti.
- Servi direttamente nel cartoccio, spolverando con prezzemolo fresco e pepe nero.
Valori nutrizionali (per porzione)
560 kcal
14 g
72 g
35 g
3 g
2 g
640 mg
Donato Paolino
Ciao! Sono Donato Paolino. Nella vita mi occupo di digital marketing (sì, quello che fa sembrare tutto più complicato di quanto sia), ma qui no: questo è il mio angolo libero, dove parlo di quello che mi fa stare bene — cucina, musica, scrittura, tecnologia e un pizzico di spiritualità. In pratica, tutto ciò che non puoi mettere in un report di Google Ads.
