La tua azienda deve sostituire macchinari e attrezzature ormai obsolete ma l’investimento è troppo pesante da sostenere interamente? Hai individuato criticità nei luoghi di lavoro e vuoi intervenire per ridurre il rischio infortunistico, ma temi di non avere le risorse necessarie? Ti stai chiedendo quali siano davvero i requisiti del bando ISI INAIL e se valga la pena prepararsi per il click day?

Sono dubbi concreti, quotidiani, che toccano la responsabilità dell’imprenditore. Perché investire in salute e sicurezza non è solo un obbligo normativo: è una scelta strategica che tutela le persone, rafforza l’organizzazione e migliora la reputazione aziendale. Il bando ISI INAIL 2026 nasce proprio per sostenere questo percorso, mettendo a disposizione un contributo a fondo perduto che può arrivare fino a 130.000 euro per progetto.

Cos’è il Bando ISI INAIL 2026

Il bando ISI INAIL 2026 è uno strumento di finanza agevolata pensato per incentivare le imprese italiane a investire nel miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro. L’obiettivo è chiaro: favorire interventi concreti che portino a una reale riduzione del rischio, sia in termini di infortuni sia di malattie professionali.

La dotazione complessiva è di circa 600 milioni di euro, distribuiti su base regionale e suddivisi in diversi assi di finanziamento. Si tratta quindi di un’opportunità significativa, ma anche altamente competitiva.

Il contributo copre fino al 65% delle spese ammissibili. In alcune situazioni specifiche, come l’adozione di modelli organizzativi certificati o nel caso di giovani imprenditori agricoli, la percentuale può arrivare fino all’80%. L’importo finanziabile va da un minimo di 5.000 euro fino a un massimo di 130.000 euro per ciascun progetto.

Chi può partecipare

I requisiti del bando ISI INAIL prevedono che possano accedere le imprese, anche individuali, con almeno un dipendente, compreso il socio lavoratore. È indispensabile essere in regola con gli obblighi contributivi e amministrativi e rispettare le condizioni previste dall’Avviso pubblico.

Possono partecipare anche micro e piccole imprese agricole e, in determinati casi, enti del terzo settore. È importante verificare attentamente la propria posizione, perché l’assenza di un requisito formale può comportare l’esclusione già nelle prime fasi.

La procedura di presentazione della domanda è articolata e prevede una fase di inserimento preliminare dei dati, seguita dal cosiddetto bando ISI INAIL click day, momento decisivo in cui le imprese devono inviare la domanda definitiva nei tempi stabiliti. Arrivare al click day senza una strategia e senza una documentazione completa significa esporsi a un rischio concreto di esclusione.

I cinque assi di finanziamento

Il bando è suddiviso in cinque assi, ognuno dedicato a tipologie specifiche di intervento.

Il primo asse è dedicato alla riduzione dei rischi tecnopatici e all’adozione di modelli organizzativi. Rientrano in questa categoria interventi per ridurre rumore, vibrazioni, rischio chimico e rischio da movimentazione manuale dei carichi. Sono finanziabili, ad esempio, nuovi impianti di aspirazione, cabine di verniciatura, automazioni che eliminano la movimentazione manuale e la sostituzione di macchinari obsoleti.

Sempre nell’ambito dell’asse 1 è possibile ottenere un finanziamento fino all’80% per l’adozione di modelli organizzativi e sistemi di gestione della sicurezza, come la certificazione UNI EN ISO 45001 o i modelli ex art. 30 del D.Lgs. 81/2008. Si tratta di interventi che incidono non solo sulla sicurezza operativa, ma anche sugli aspetti organizzativi e di responsabilità dell’impresa.

Il secondo asse riguarda la riduzione del rischio infortunistico. Qui rientrano interventi contro le cadute dall’alto, sistemi anticollisione, protezioni per macchinari e soluzioni per ambienti confinati. È tradizionalmente uno degli assi più competitivi e richiede una progettazione tecnica molto accurata.

Il terzo asse finanzia la bonifica di materiali contenenti amianto, prevedendo contributi per la rimozione e lo smaltimento, con massimali stabiliti per metro quadro. Non sono ammessi interventi di semplice incapsulamento: è richiesta la rimozione completa.

Il quarto asse è rivolto a micro e piccole imprese operanti in settori specifici, individuati tramite i codici ATECO registrati presso la Camera di Commercio Industria. L’obiettivo è sostenere interventi mirati alla riduzione del rischio di taglio o del contatto con organi in movimento.

Il quinto asse è dedicato alle imprese agricole e finanzia l’acquisto di trattori e macchine agricole innovative, con un’attenzione particolare alla riduzione di emissioni e rumore.

Inail bando isi 2026: Il sistema a punteggio

Uno degli aspetti più delicati del bando ISI INAIL 2026 è il sistema a punteggio. Non basta avere un progetto valido: è necessario raggiungere una soglia minima per poter accedere alla fase successiva.

Il punteggio tiene conto di diversi elementi, tra cui la dimensione aziendale, il settore di attività, la tipologia di intervento, l’eventuale condivisione con le parti sociali e la presenza di certificazioni.

Solo i progetti che superano la soglia minima possono partecipare al click day. Senza un’analisi preventiva e una simulazione realistica del punteggio, il rischio di esclusione è elevato.

Perché è fondamentale una preparazione accurata

Il bando ISI INAIL è uno strumento potente, ma complesso. Richiede coerenza con il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), perizie asseverate, rispetto rigoroso delle regole su sostituzioni e rottamazioni e una gestione documentale precisa.

Un errore formale o una valutazione tecnica non adeguata può compromettere l’accesso al finanziamento a fondo perduto.

Per questo motivo è essenziale affrontare il percorso con metodo, dalla verifica dei requisiti alla progettazione tecnica, fino alla gestione del click day e alla rendicontazione finale.

Chi può aiutarti?

Consiglio di scaricare la guida strategica del Bando ISI Inail 2026 su Lgindustry. Inoltre puoi chiedere loro di occuparsi dell’intero processo: analisi di fattibilità preliminare, simulazione del punteggio, progettazione tecnica dell’intervento, predisposizione della documentazione e assistenza completa fino all’erogazione del contributo.

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