Paté di pesce della zia: un antipasto dal sapore mediterraneo
Ci sono ricette che raccontano una storia, e questo paté di pesce ne è un perfetto esempio. Tramandato da una zia ottantenne “fata dei fornelli”, è un antipasto rustico e genuino, dove il profumo del mare incontra la semplicità della tradizione. Ideale da spalmare su crostini caldi o pane casereccio, conquista con il contrasto tra la morbidezza del pesce e la sapidità delle olive, dei capperi e delle acciughe.
Un piccolo segreto? Lascialo riposare qualche ora: il gusto si farà indimenticabile.
Paté di pesce della zia
Un antipasto saporito e genuino, preparato con merluzzo, olive, capperi e acciughe. Perfetto da spalmare su crostini caldi.
Ingredienti
- Merluzzo o pesce bianco 500 g
- Olive verdi 50 g
- Olive nere 50 g
- Capperi sotto sale 1 cucchiaio
- Acciughe sott’olio 4 filetti
- Maionese 3 cucchiai
- Olio extravergine d’oliva 2 cucchiai
- Succo di limone 1 cucchiaio
- Vino bianco 1 bicchiere
- Odori per il brodo (alloro, cipolla, sedano, prezzemolo) q.b.
- Pane casereccio per servire
Strumenti
- Pentola
- Coltello
- Tagliere
- Ciotola
- Forchetta
- Tritatutto
- Cucchiaio di legno
Procedimento
- orta a ebollizione una pentola d’acqua con vino bianco e gli odori.
- Fai cuocere il merluzzo per 10–15 minuti, poi lascialo raffreddare nel suo brodo.
- Scola e sminuzza il pesce con una forchetta fino a ottenere una poltiglia.
- Trita finemente olive, capperi e acciughe.
- Unisci il tutto in una ciotola e amalgama con maionese, olio e un po’ di succo di limone.
- Mescola bene fino a ottenere una crema omogenea.
- Lascia riposare in frigorifero per almeno 2 ore.
- Servi spalmato su fette di pane abbrustolito, leggermente tiepide.
Valori nutrizionali (per porzione)
190 kcal
15 g
2 g
12 g
0.5 g
0.7 g
380 mg
Donato Paolino
Ciao! Sono Donato Paolino. Nella vita mi occupo di digital marketing (sì, quello che fa sembrare tutto più complicato di quanto sia), ma qui no: questo è il mio angolo libero, dove parlo di quello che mi fa stare bene — cucina, musica, scrittura, tecnologia e un pizzico di spiritualità. In pratica, tutto ciò che non puoi mettere in un report di Google Ads.
