Aggiornamento Green Pass 15 ottobre 2021: a partire dal 15 settembre 2021,sarà necessario il green pass per per tutti i lavoratori pubblici e privati che vogliono accedere al posto di lavoro

Mi arrivano via mail diverse domande sul green pass da parte di molti utenti che non hanno avuto modo di reperire informazioni ufficiali o attendibili sull’ormai famigerato certificato verde Covid 19, strumento di settimana in settimana sempre più necessario per avere accesso ad attività vitali quali per esempio il mondo del lavoro.

Ho pensato dunque di organizzare in questa pagina una guida sul green pass che possa essere d’aiuto a voi lettori.

Cos’è la certificazione verde Covid19 (green pass)

La Certificazione verde digitale è stata introdotta con regolamento (UE) 2021/953 per facilitare la libera circolazione in sicurezza dei cittadini nell’Unione europea durante la pandemia di COVID-19.

Il certificato verde digitale contiene  un QR Code che permette di verificarne l’autenticità e la validità e attesta di aver fatto la vaccinazione o di essere negativi al test o di essere guariti dal COVID-19.  In Italia la Certificazione viene emessa esclusivamente attraverso la Piattaforma nazionale del Ministero della Salute in formato sia digitale sia stampabile.

In Italia si è scelto di estendere l’utilizzo del Green Pass obbligatorio anche per diverse attività

Dove è richiesto il Green Pass in Italia

Green pass per i Viaggi in Europa

Dal 1 luglio 2021 la Certificazione verde COVID-19 è valida come EU digital COVID certificate e rende più semplice viaggiare da e per tutti i Paesi dell’Unione europea da altri Paesi europei come Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra e Principato di Monaco e da Israele.

Il Regolamento europeo sulla Certificazione verde COVID-19 – EU digital COVID certificate, approvato il 9 giugno 2021 dal Parlamento europeo, prevede che gli Stati dell’UE non possano imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di certificati – come quarantena, autoisolamento o test – a meno che “non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica”.

La Commissione europea ha creato una piattaforma tecnica comune (Gateway europeo), attiva dal 1 giugno 2021, per garantire che i certificati emessi dagli Stati europei possano essere verificati in tutta l’UE.

Per viaggiare in Europa ed entrare in Italia, la Certificazione verde COVID-19 del viaggiatore deve attestare una delle seguenti condizioni:

  • aver completato il ciclo vaccinale prescritto anti-SARS-CoV-2
  • oppure essere guariti da COVID-19 (la validità del certificato di guarigione è pari a 180 giorni dalla data del primo tampone positivo)
  • oppure aver fatto un tampone molecolare o antigenico rapido effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Italia con esito negativo. I minori al di sotto dei 6 anni sono esentati dall’effettuare il tampone pre-partenza.

La Certificazione non è un documento di viaggio. Le evidenze scientifiche sulla vaccinazione, sui test e sulla guarigione da COVID-19 continuano a evolversi, anche in considerazione delle nuove varianti del virus. Prima di metterti in viaggio, controlla le misure di salute pubblica applicate nel luogo di destinazione e le relative restrizioni.

Lavoro pubblico e privato

Dal 15 ottobre e fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, l’utilizzo della Certificazione verde Covid-19 è indispensabile per  accedere ai luoghi di lavoro pubblici e privati:

  • tutto il personale delle Amministrazioni pubbliche per accedere ai luoghi di lavoro è tenuto a essere in possesso, da esibire su richiesta, della Certificazione verde Covid-19. L’obbligo riguarda inoltre il personale di Autorità indipendenti, Consob, Covip, Banca d’Italia, enti pubblici economici e organi di rilevanza costituzionale. Il vincolo vale anche per i titolari di cariche elettive o di cariche istituzionali di vertice. Inoltre l’obbligo è esteso ai soggetti, anche esterni, che svolgono a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o formativa presso le pubbliche amministrazioni;
  • chiunque svolge un’attività lavorativa nel settore privato, per accedere ai luoghi di lavoro, è obbligato a possedere ed esibire, su richiesta, la Certificazione verde COVID-19. L’obbligo è esteso anche a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa, formativa o di volontariato presso la medesima sede, anche con contratto esterno;
  • il personale amministrativo e i magistrati, per l’accesso agli uffici giudiziari, devono possedere ed esibire le Certificazioni verdi. Al fine di consentire il pieno svolgimento dei procedimenti, l’obbligo non si estende ad avvocati e altri difensori, consulenti, periti e altri ausiliari del magistrato estranei all’amministrazione della Giustizia, testimoni e parti del processo.

La Certificazione verde Covid-19 è inoltre richiesta per partecipare ai concorsi pubblici dal 23 luglio 2021.

Green Pass sui Mezzi di trasporto

La Certificazione verde COVID-19, all’interno del territorio italiano, consente di:

  • spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in “zona rossa” o “zona arancione “;
  • volare su aerei adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;
  • viaggiare su navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina e di quelli impiegati nei collegamenti marittimi da e per l’arcipelago delle Isole Tremiti;
  • prendere treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità;
  • spostarsi con autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni e aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti;
  • prendere autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale.
  • entrare nelle funivie, cabinovie e seggiovie, qualora utilizzate con la chiusura delle cupole paravento, con finalità turistico-commerciale e anche ove ubicate in comprensori sciistici, senza limitazioni alla vendita dei titoli di viaggio.

L’utilizzo degli altri mezzi di trasporto può avvenire anche senza green pass, fatta salva l’osservanza delle misure anti contagio.

Green pass a Scuola e all’ Università

Fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, l’utilizzo della Certificazione verde Covid-19 è necessaria per accedere alle strutture delle istituzioni scolastiche e universitarie.

L’obbligo riguarda:

  • chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative è tenuto a possedere la Certificazione verde Covid-19. Questa disposizione non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti che frequentano i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori.
  • chiunque debba accedere a una struttura del sistema nazionale di istruzione e di formazione, compresi i servizi educativi per l’infanzia, le strutture in cui si svolgono i corsi serali, i centri per l’istruzione degli adulti, i sistemi regionali di istruzione e Formazione tecnica superiore e degli Istituti tecnico superiori e il sistema della formazione superiore;
  • il personale, gli studenti e chiunque accede alle strutture delle istituzioni universitarie e dell’alta formazione artistica musicale e coreutica e alle altre istituzioni di alta formazione collegate alle università devono possedere e sono tenuti a esibire la Certificazione verde COVID-19.

Green pass nelle Strutture sanitarie

La Certificazione verde COVID-19 è richiesta per stare vicino alle persone più fragili e care. Permette di:

  • accedere da parte di accompagnatori, visitatori, familiari per far visita a pazienti non affetti da Covid-19 in residenze sanitarie assistenziali, strutture di ospitalità e di lungodegenza, hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti e altre strutture residenziali e socioassistenziali. Le direzioni sanitarie garantiscono la possibilità di visita con cadenza giornaliera da parte di familiari muniti della Certificazione verde COVID-19, consentendo anche di prestare assistenza quotidiana nel caso in cui la persona ospitata sia non autosufficiente;
  • permanere da parte di accompagnatori di pazienti non affetti da Covid-19 nelle sale di aspetto di dipartimenti di emergenza e urgenza, reparti di pronto soccorso, reparti ospedalieri, centri di diagnostica e poliambulatori specialistici.

Attività e servizi

La Certificazione verde COVID-19 è richiesta per:

  • servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, se al chiuso, con eccezione dei servizi di ristorazione all’interno di alberghi e di altre strutture ricettive riservati esclusivamente ai clienti che vi alloggiano;
  • spettacoli aperti al pubblico, competizioni ed eventi sportivi;
  • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • sagre e fiere, convegni e congressi;
  • centri termali, esclusi gli accesi necessari all’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e allo svolgimento di attività riabilitative o terapeutiche;
  • parchi tematici e di divertimento;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso;
  • feste per cerimonie civili e religiose;
  • sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • sale da ballo, discoteche, locali assimilati.

Chi è esente dall’obbligo di Green Pass

  • i bambini sotto i 12 anni,  in quanto esclusi per età dalla campagna vaccinale
  • ai soggetti esenti per motivi di salute dalla vaccinazione sulla base di idonea certificazione medica. Fino al 30 settembre 2021, possono essere utilizzate le certificazioni di esenzione in formato cartaceo rilasciate, a titolo gratuito, dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi sanitari regionali o dai Medici di medicina generale o Pediatri di libera scelta dell’assistito che operano nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nazionale, secondo le modalità e sulla base di precauzioni e controindicazioni definite dalla Circolare Ministero della Salute del 4 agosto 2021. Sono validi i certificati di esenzione vaccinali già emessi dai Servizi sanitari regionali sempre fino al 30 settembre.
  • ai cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell’ambito della sperimentazione Covitar. La certificazione, con validità fino al 30 settembre 2021, sarà rilasciata dal medico responsabile del centro di sperimentazione in cui è stata effettuata in base alla Circolare del Ministero della Salute 5 agosto 2021 – pdf

Come richiedere il green pass covid?

Per ottenere la certificazione verde covid 19 è necessario il compimento una di queste tre azioni:

  1. Avvenuta vaccinazione (se il ciclo di vaccinazione prevede la somministrazione di due dosi si può ottenere il green pass dopo alcuni giorni dopo la prima dose).
  2. Avvenuta guarigione
  3. Effettuazione di un test molecolare o un test antigenico rapido.

Prima dose di vaccino: come ottenere il Green Pass?

La Certificazione verde COVID-19 viene generata automaticamente dalla Piattaforma nazionale-DGC dopo 12 giorni dalla somministrazione della prima dose ed è valida dal 15° giorno dalla inoculazione della prima dose di vaccino fino alla somministrazione della seconda dose che deve avvenire entro la data massima per il completamento del ciclo prevista in relazione al vaccino somministrato.

Più esattamente gli intervalli tra prima e seconda dose sono così indicati:

  • Vaccino Comirnary (Pfizer): 42 giorni di intervallo max tra prima e seconda dose. L’Aifa indica la possibilità di posticipare la seconda dose comunque non oltre 42 giorni dalla prima.
  • Vaccino Moderna: massimo 42 giorni max. L’Aifa indica la possibilità di posticipare la seconda dose comunque non oltre 42 giorni dalla prima.
  • Vaccino Vaxzevria (AstraZeneca): 84 giorni di intervallo massimo. La scheda AIFA del 16/4/21 indica che “La seconda dose deve essere somministrata da 4 a 12 settimane dopo la prima dose”.

Seconda dose di vaccino o dose unica che completa il ciclo: quanto tempo per ricevere la Certificazione verde?

La Certificazione dopo la seconda dose verrà rilasciata entro 24/48 ore dalla seconda somministrazione (il tempo di acquisire i dati della somministrazione nella piattaforma PN-DGC) e sarà valida per 12 mesi.
L’App di verifica applicherà i nuovi criteri di validità semplicemente leggendo il QR Code, che non cambierà, anche se nella certificazione vi è ancora scritto “Validità in Italia: 9 mesi”. Per un breve periodo transitorio dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale della Legge di conversione del Decreto legge 105 del 2021, anche le nuove Certificazioni potrebbero riportare scritto “Validità in Italia: 9 mesi”, ma saranno comunque valide 12 mesi.

Persone che hanno avuto il Covid e si sono poi vaccinati con una dose

Tutti coloro che hanno avuto il COVID e si sono vaccinati entro l’anno dal primo tampone molecolare positivo riceveranno una Certificazione verde COVID-19 valida per 12 mesi dalla data di somministrazione del vaccino.

Persone guarite da Covid: come ottenere il Green Pass?

Per ottenere il green pass è necessaria la generazione della certificazione per avvenuta guarigione previo verifica della presenza di un referto di guarigione da parte di un soggetto abilitato (es. medico di famiglia o ASL che dovranno registrare la certificazione di guarigione nel Sistema Tessera Sanitaria).

La validità del certificato verde è di 180 giorni (6 mesi).

Green Pass con test antigenico rapido o molecolare con esito negativo

Se il test è negativo viene subito generato dalla piattaforma nazionale un certificato verde con validità di 48 ore dall’effettuazione del tampone.
Il QR viene generato immediatamente dopo l’invio dei dati al sistema centrale e per email viene inviato il codice per generare il green pass dal sito dgc.governo.it.

Chi ha installato l’app IO sul proprio telefonino vedrà apparire automaticamente il codice QR del certificato verde.

Dove comprare il green pass?

Il green pass non si acqusta ma viene rilasciato in forma gratuita a chi ne ha diritto.

Tuttavia esistono ancora oggi canali social che potrebbero offrire green pass promessi come originali  e perfettamente funzionanti al costo che varia dai 100 ai 500 euro pagabili con paypal, bitcoin e altre forme di pagamento.

Consiglio vivamente di non farsi tentare nel compiere un gesto tanto pericoloso quanto probabilmente stupido: comprare un Green Pass falso ed usarlo può configurare il reato di truffa, cioè un reato penale. Inoltre non è assolutamente certo che una volta acquistato e pagato poi funzioni. Sembra abbastanza probabile che un’occasione del genere sia una manna dal cielo per far soldi facili a truffatori che operano in rete e una volta pagato sarà  piuttosto difficile rintracciare il venditore per farsi restituire il maltolto.

Inoltre i canali  che vendono green pass sono continuamente monitorati dalla Polizia Postale ed è evidente che il rischio di passare un guaio penale è piuttosto alto oltre a perdere una cifra in danaro più o meno rilevante.

Infine lo Stato sta mettendo a disposizione piattaforme che rendono inutile un eventuale acquisto di un fake green pass : in particolare nella scuola il personale autorizzato può visualizzare e consultare la certificazione verde del soggetto controllato direttamente nella piattaforma nazionale per il controllo del green pass al personale scolastico, ed in un secondo momento anche per il personale tutto della Pubblica Amministrazione.