Aggiornamento 16 settembre 2021: Il Governo si appresta ad approvare un nuovo decreto legge avente per titolo “Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening”. Il nuovo decreto legge del governo estenderà la necessità di esibire il green pass a tutti i dipendenti delle aziende pubbliche e private.

Mi arrivano in mail diverse domande da amici sul green pass da parte di molti utenti che non hanno avuto modo di reperire informazioni ufficiali o attendibili sull’ormai famigerato certificato verde Covid 19.

Ho pensato dunque di organizzare in questa pagina una guida sul green pass che possa essere d’aiuto a voi lettori.

Cos’è la certificazione verde Covid19 (green pass)

La Certificazione verde digitale è stata introdotta con regolamento (UE) 2021/953 per facilitare la libera circolazione in sicurezza dei cittadini nell’Unione europea durante la pandemia di COVID-19.

Il certificato verde digitale contiene  un QR Code che permette di verificarne l’autenticità e la validità e attesta di aver fatto la vaccinazione o di essere negativi al test o di essere guariti dal COVID-19.  In Italia la Certificazione viene emessa esclusivamente attraverso la Piattaforma nazionale del Ministero della Salute in formato sia digitale sia stampabile.

In Italia si è scelto di estendere l’utilizzo del Green Pass obbligatorio anche per diverse attività

Dove è richiesto il Green Pass in Italia

In Italia vi sono diverse attività che possono essere svolte esclusivamente mostrando un green pass valido.

Elenchiamole di seguito:

  • partecipare alle feste per cerimonie civili e religiose.
  • accedere a residenze sanitarie assistenziali (RSA) o altre strutture e permanere nelle sale di aspetto di pronto soccorso e reparti ospedalieri
  • spostarsi in entrata e in uscita da territori classificati in “zona rossa” o “zona arancione”
  • accedere ai seguenti servizi e attività:
    • servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso; (è possibile consumare al banco senza obbligo di green pass)
    • spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive;
    • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
    • piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso; sagre e fiere, convegni e congressi;
    • centri termali, parchi tematici e di divertimento;
    • centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;
    • sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
    • concorsi pubblici.
  • per utilizzare i seguenti mezzi di trasporto:
    • aerei adibiti a servizi commerciali di trasporto di persone;
    • navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale, ad esclusione di quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina;
    • treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri di tipo Inter City, Inter City Notte e Alta Velocità;
    • autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata, effettuati su strada in modo continuativo o periodico su un percorso che collega più di due regioni ed aventi itinerari, orari, frequenze e prezzi prestabiliti;
    • autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente, ad esclusione di quelli impiegati nei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale.

    L’utilizzo degli altri mezzi di trasporto può avvenire anche senza green pass, fatta salva l’osservanza delle misure anti contagio.

  • per accedere a scuole e università:
    • chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative è tenuto a possedere la Certificazione verde Covid-19. Personale scolastico (dirigenti, assistenti amministrativi, collaboratori scolastici e ATA in genere, lavoratori di aziende esterne che operano negli edifici scolastici (ad es. addetti alle mense).
      Questa disposizione non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti che frequentano i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori.
      L’obbligo riguarda non soltanto il personale scolastico ma chiunque debba accedere a una struttura del sistema nazionale di istruzione e di formazione, compresi i servizi educativi per l’infanzia, le strutture in cui si svolgono i corsi serali, i centri per l’istruzione degli adulti, i sistemi regionali di istruzione e Formazione tecnica superiore e degli Istituti tecnico superiori e il sistema della formazione superiore; Per es., una mamma che vuole accompagnare il figlio all’interno dell’Asilo non può farlo senza green pass. A tal proposito diversi dirigenti scolastici di scuole dell’Infanzia hanno disposto che le mamme e i padri che non hanno il green pass possono accompagnare il bambino all’ingresso della scuola dove sarà prelevato e accompagnato all’interno da una maestra o da un collaboratore scolastico.
    • il personale, gli studenti e chiunque accede alle strutture delle istituzioni universitarie e dell’alta formazione artistica musicale e coreutica e alle altre istituzioni di alta formazione collegate alle università devono possedere e sono tenuti a esibire la Certificazione verde COVID-19.

    L’obbligo di green pass per l’accesso a scuole e università resta in vigore fino al 31 dicembre 2021 (vedi il Decreto legge 10 settembre 2021, n. 122).

Chi è esente dall’obbligo di Green Pass

  • i bambini sotto i 12 anni,  in quanto esclusi per età dalla campagna vaccinale
  • ai soggetti esenti per motivi di salute dalla vaccinazione sulla base di idonea certificazione medica. Fino al 30 settembre 2021, possono essere utilizzate le certificazioni di esenzione in formato cartaceo rilasciate, a titolo gratuito, dai medici vaccinatori dei Servizi vaccinali delle Aziende ed Enti dei Servizi sanitari regionali o dai Medici di medicina generale o Pediatri di libera scelta dell’assistito che operano nell’ambito della campagna di vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nazionale, secondo le modalità e sulla base di precauzioni e controindicazioni definite dalla Circolare Ministero della Salute del 4 agosto 2021. Sono validi i certificati di esenzione vaccinali già emessi dai Servizi sanitari regionali sempre fino al 30 settembre.
  • ai cittadini che hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell’ambito della sperimentazione Covitar. La certificazione, con validità fino al 30 settembre 2021, sarà rilasciata dal medico responsabile del centro di sperimentazione in cui è stata effettuata in base alla Circolare del Ministero della Salute 5 agosto 2021 – pdf

Come richiedere il green pass covid?

Per ottenere la certificazione verde covid 19 è necessario il compimento una di queste tre azioni:

  1. Avvenuta vaccinazione (se il ciclo di vaccinazione prevede la somministrazione di due dosi si può ottenere il green pass dopo alcuni giorni dopo la prima dose).
  2. Avvenuta guarigione
  3. Effettuazione di un test molecolare o un test antigenico rapido.

Prima dose di vaccino: come ottenere il Green Pass?

La Certificazione verde COVID-19 viene generata automaticamente dalla Piattaforma nazionale-DGC dopo 12 giorni dalla somministrazione della prima dose ed è valida dal 15° giorno dalla inoculazione della prima dose di vaccino fino alla somministrazione della seconda dose che deve avvenire entro la data massima per il completamento del ciclo prevista in relazione al vaccino somministrato.

Più esattamente gli intervalli tra prima e seconda dose sono così indicati:

  • Vaccino Comirnary (Pfizer): 42 giorni di intervallo max tra prima e seconda dose. L’Aifa indica la possibilità di posticipare la seconda dose comunque non oltre 42 giorni dalla prima.
  • Vaccino Moderna: massimo 42 giorni max. L’Aifa indica la possibilità di posticipare la seconda dose comunque non oltre 42 giorni dalla prima.
  • Vaccino Vaxzevria (AstraZeneca): 84 giorni di intervallo massimo. La scheda AIFA del 16/4/21 indica che “La seconda dose deve essere somministrata da 4 a 12 settimane dopo la prima dose”.

Seconda dose di vaccino o dose unica che completa il ciclo: quanto tempo per ricevere la Certificazione verde?

La Certificazione dopo la seconda dose verrà rilasciata entro 24/48 ore dalla seconda somministrazione (il tempo di acquisire i dati della somministrazione nella piattaforma PN-DGC) e sarà valida per 9 mesi.

I mesi di validità del green pass potrebbero diventare 12 appena il senato approverà in via definitiva la conversione in legge del Decreto-legge 22 luglio 2021 numero 105 in virtù di un emendamento in questo senso approvato già nell’esame avvenuto alla Camera dei Deputati.

Persone che hanno avuto il Covid e si sono poi vaccinati con una dose

Tutti coloro che hanno avuto il COVID e si sono vaccinati entro l’anno dal primo tampone molecolare positivo riceveranno una Certificazione verde COVID-19 valida per 9 mesi dalla data di somministrazione del vaccino.

Persone guarite da Covid: come ottenere il Green Pass?

Per ottenere il green pass è necessaria la generazione della certificazione per avvenuta guarigione previo verifica della presenza di un referto di guarigione da parte di un soggetto abilitato (es. medico di famiglia o ASL che dovranno registrare la certificazione di guarigione nel Sistema Tessera Sanitaria).

La validità del certificato verde è di 180 giorni (6 mesi).

Green Pass con test antigenico rapido o molecolare con esito negativo

Se il test è negativo sarà generato dalla piattaforma un certificato verde con validità di 48 ore.

Dove comprare il green pass?

Il green pass non si acqusta ma viene rilasciato in forma gratuita a chi ne ha diritto.

Tuttavia esistono ancora oggi canali Telegram che potrebbero offrire green pass promessi come originali  e perfettamente funzionanti al costo che varia dai 100 ai 500 euro pagabili con paypal, bitcoin e altre forme di pagamento.

Consiglio vivamente di non farsi tentare nel compiere un gesto tanto pericoloso quanto probabilmente stupido: comprare un Green Pass falso ed usarlo può configurare il reato di truffa, cioè un reato penale. Inoltre non è assolutamente certo che una volta acquistato e pagato poi funzioni. Sembra abbastanza probabile che un’occasione del genere sia una manna dal cielo per far soldi facili a truffatori che operano in rete e una volta pagato sarà  piuttosto difficile rintracciare il venditore per farsi restituire il maltolto.

Inoltre i canali telegram che vendono green pass sono continuamente monitorati dalla Polizia Postale ed è evidente che il rischio di passare un guaio penale è piuttosto alto oltre a perdere una cifra in danaro più o meno rilevante.

Infine lo Stato sta mettendo a disposizione piattaforme che rendono inutile un eventuale acquisto di un fake green pass : in particolare nella scuola il personale autorizzato può visualizzare e consultare la certificazione verde del soggetto controllato direttamente nella piattaforma nazionale per il controllo del green pass al personale scolastico.