Questa ricetta affonda le sue radici nella cucina dell’antica Roma ed è tratta dal De re coquinaria di Apicio, risalente al I secolo d.C. Un dolce sorprendentemente essenziale, preparato con farina, latte e miele, che racconta un’epoca in cui il gusto nasceva dalla semplicità e dal contrasto tra dolce e speziato. Un dessert arcaico ma ancora incredibilmente attuale, capace di evocare profumi e sapori di duemila anni fa. Vediamo come fare.
Dolce romano al miele di Apicio
Dolce romano al miele di Apicio
Antico dolce romano tratto dal De re coquinaria di Apicio: bocconcini fritti di farina e latte, irrorati di miele. Una ricetta essenziale, storica e sorprendentemente attuale.
Ingredienti
- Farina di grano tenero 150 g
- Latte intero 300 ml
- Olio extravergine d’oliva q.b.
- Miele 5 cucchiai
- Pepe nero macinato (facoltativo)
Strumenti
- Pentolino
- Frusta o cucchiaio di legno
- Padella
- Coltello
- Carta assorbente
Procedimento
- Portare il latte quasi a bollore e aggiungere la farina poco alla volta mescolando fino a ottenere una pasta densa e liscia.
- Versare l’impasto caldo in una teglia leggermente unta e stenderlo a uno spessore di circa 2 cm. Lasciare raffreddare completamente.
- Tagliare l’impasto freddo a bocconcini o losanghe.
- Scaldare abbondante olio in una padella e friggere i pezzi fino a doratura.
- Scolare su carta assorbente e disporre su un piatto.
- Irrorare con miele caldo e, se desiderato, spolverare leggermente con pepe nero.
Valori nutrizionali (per porzione)
280 kcal
14 g
34 g
5 g
16 g
1 g
60 mg
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Donato Paolino
Ciao! Sono Donato Paolino. Nella vita mi occupo di digital marketing (sì, quello che fa sembrare tutto più complicato di quanto sia), ma qui no: questo è il mio angolo libero, dove parlo di quello che mi fa stare bene — cucina, musica, scrittura, tecnologia e un pizzico di spiritualità. In pratica, tutto ciò che non puoi mettere in un report di Google Ads.
