La Cicerchiata è un dolce tradizionale tipico dell’Italia centrale, in particolare Abruzzo, Marche e Umbria, spesso preparato durante il Carnevale. Ricorda molto la forma del più noto struffolo napoletano, ma ha una propria identità: piccole palline di pasta dorata e profumata al vino bianco, avvolte in un abbraccio di miele e zucchero fusi, poi decorate con canditi e confettini colorati.
Un dolce semplice, allegro e conviviale, che riempie la casa di profumo e di festa, perfetto da servire come dessert di fine pasto o centro tavola scenografico.
Cicerchiata
La Cicerchiata è un dolce di Carnevale tipico dell’Italia centrale, composto da palline di pasta fritte e legate con miele e zucchero, poi decorate con canditi e confettini colorati.
Ingredienti
- Per le palline:
- Farina 00 240 g
- Burro 20 g
- Zucchero 20 g
- Uova 2
- Vino bianco secco 1 cucchiaio
- Per l’amalgama:
- Zucchero 100 g
- Miele 100 g
- Frutta candita mista 50 g
- Per friggere:
- Olio di oliva q.b.
- Confettini colorati per decorare
Strumenti
- Ciotola
- Tagliere
- Coltello
- Padella per frittura
- Carta assorbente
- Cucchiaio di legno
- Piatto da portata
Procedimento
- Impasta farina, burro, zucchero e uova fino a ottenere un composto liscio.
- Aggiungi il vino bianco e lavora bene la pasta.
- Forma dei bastoncini e tagliali a pezzetti di circa 1 cm, ottenendo palline grandi come ceci.
- Friggile in olio caldo finché saranno dorate, poi scolale e falle asciugare su carta assorbente.
- In un tegame sciogli zucchero e miele fino a ottenere un caramello dorato.
- Unisci le palline fritte e mescola rapidamente per ricoprirle bene.
- Versa sul piatto da portata e forma una ciambella.
- Decora con canditi e confettini e lascia raffreddare prima di servire.
Valori nutrizionali (per porzione)
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Donato Paolino
Ciao! Sono Donato Paolino. Nella vita mi occupo di digital marketing (sì, quello che fa sembrare tutto più complicato di quanto sia), ma qui no: questo è il mio angolo libero, dove parlo di quello che mi fa stare bene — cucina, musica, scrittura, tecnologia e un pizzico di spiritualità. In pratica, tutto ciò che non puoi mettere in un report di Google Ads.
