Ti sei mai chiesto perché settembre si chiama così? Se il nome richiama chiaramente il numero sette, perché settembre è il nono mese dell’anno? E soprattutto, è vero che un tempo occupava davvero la settima posizione?

Per capire perché si chiama settembre dobbiamo tornare nell’antica Roma. Il nome che utilizziamo ancora oggi conserva infatti la traccia di un calendario molto diverso dal nostro. Scopriamo quindi perché il mese di settembre si chiama settembre e cosa è cambiato nel corso dei secoli.

Indice

Perché settembre si chiama così?

Settembre deriva dal latino September, collegato a septem, che significa “sette”. La spiegazione è semplice: nell’antico calendario romano settembre era realmente il settimo mese del calendario.

Secondo la tradizione, il calendario più antico attribuito a Romolo comprendeva dieci mesi e faceva iniziare a marzo l’anno. Marzo era quindi il primo mese, seguito da aprile, maggio e giugno.

Venivano poi Quintilis, quinto mese, Sextilis, sesto, September, settimo, October, ottavo, November, nono, e December, decimo.

Ecco perché questi mesi sono ancora chiamati così. Ottobre deriva da octo, otto; novembre da novem, nove; dicembre da decem, dieci. I loro nomi sono una sorta di memoria linguistica dell’antico mese del calendario romano.

Cosa cambiarono gennaio e febbraio

Ma come fece settembre a passare dal settimo al nono posto?

La storia del calendario romano più antico non è ricostruibile in ogni dettaglio e molte informazioni provengono dalla tradizione successiva. A Numa Pompilio, secondo re di Roma, vengono comunque attribuiti importanti interventi sul calendario, compresa la sistemazione di gennaio e febbraio.

Con il tempo gennaio divenne l’inizio dell’anno civile. Marzo scivolò quindi dalla prima alla terza posizione e, di conseguenza, settembre passò dalla settima alla nona.

Il nome, però, rimase.

È questa la risposta fondamentale alla domanda perché il mese di settembre si chiama settembre: cambiò la posizione del mese, ma sopravvisse la sua antica denominazione.

La riforma di Giulio Cesare

Un’altra svolta arrivò con Giulio Cesare. Nel 46 a.C. promosse una grande riforma del calendario, entrata in vigore l’anno successivo. Nacque così il calendario giuliano, costruito per seguire più correttamente l’anno solare.

Nemmeno questa riforma cambiò il nome di settembre.

Altri mesi ebbero una sorte diversa. Quintilis fu successivamente chiamato Iulius in onore di Giulio Cesare, diventando luglio. Sextilis divenne invece Augustus, in onore dell’imperatore Augusto, da cui deriva agosto.

In questi casi il mese prende il nome da un personaggio storico, mentre settembre, ottobre, novembre e dicembre conservarono le loro antiche denominazioni numeriche.

Dal calendario romano al calendario gregoriano

Nel 1582 papa Gregorio XIII introdusse un’ulteriore riforma per correggere lo scarto accumulato dal calendario giuliano rispetto all’anno solare. Nacque il calendario gregoriano, sul quale si basa il calendario civile utilizzato oggi in gran parte del mondo.

Settembre rimase il nono mese dell’anno, ma nessuno sentì la necessità di modificarne il nome.

Non è così strano come potrebbe sembrare. Le parole possono sopravvivere molto più a lungo delle realtà che le hanno originate. Una volta entrato nell’uso comune, il nome settembre continuò semplicemente a essere tramandato di generazione in generazione.

Settembre conserva un pezzo di storia

Ora sappiamo perché settembre si chiama così? Il nome deriva dal latino septem, “sette”, perché settembre occupava la settima posizione quando l’anno romano veniva fatto iniziare a marzo.

Con la diversa organizzazione di gennaio e febbraio, settembre divenne il nono mese senza cambiare nome. Nemmeno le successive riforme di Giulio Cesare e del calendario gregoriano cancellarono questa antica eredità.

La prossima volta che leggerai settembre sul calendario, quindi, ricordati che quella parola racconta una storia lunga più di duemila anni.

Tu cosa ne pensi? Ti eri mai domandato perché settembre richiami il numero sette? Raccontamelo nei commenti.

Spunto pratico: prova a partire da marzo e conta i mesi fino a dicembre. Scoprirai immediatamente perché settembre, ottobre, novembre e dicembre hanno proprio questi nomi.

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