Ogni anno, il giorno dopo il Ringraziamento, milioni di persone si riversano nei negozi e sui siti web a caccia delle offerte del Black Friday e delle prime occasioni della stagione natalizia. Ma perché si chiama Black Friday? A cosa si riferisce il termine “black” (“nero”)? E come è diventato il punto di partenza non ufficiale della stagione dello shopping natalizio?

In questo articolo esploreremo l’origine del Black Friday, analizzeremo le teorie più diffuse dietro l’espressione “Black Friday – perché si chiama nero?” e vedremo come il termine Black Friday si sia evoluto fino a diventare il giorno di shopping più importante dell’anno, sia per i negozi fisici sia per lo shopping online.

Cos’è il Black Friday e quando cade

L’espressione Black Friday indica il venerdì immediatamente successivo alla festività del Thanksgiving (Ringraziamento) negli Stati Uniti. È spesso descritto come il giorno di shopping più frenetico dell’anno, quando i negozi al dettaglio tradizionali e gli e-commerce lanciano forti sconti e promozioni, nel tentativo di intercettare la spinta dei consumatori all’inizio della stagione natalizia.

In questa giornata dell’anno, i negozi sperano di trasformare l’aumento della domanda in un grande volume di vendite, proponendo offerte del Black Friday e promozioni a tempo limitato. Negli ultimi decenni, la crescita dello shopping online ha esteso l’evento oltre i negozi fisici, ma il cuore rimane lo stesso: il venerdì dopo il Ringraziamento. E quindi la domanda resta: perché si chiama Black Friday?

L’origine di Filadelfia: folla, traffico e football

Una delle teorie più convincenti sull’origine del Black Friday risale agli anni ’50 e ’60 a Filadelfia. Secondo fonti storiche, la polizia e altri lavoratori iniziarono a chiamare “Black Friday” il venerdì dopo il Ringraziamento a causa del caos che accompagnava l’afflusso annuale di visitatori.

Ma perché tanto caos? In parte perché la città ospitava la partita annuale di football Army–Navy, che si giocava il sabato successivo al Ringraziamento. Il venerdì precedente, quindi, un’ondata di acquirenti dei sobborghi, turisti e tifosi invadeva la città. Questo afflusso provocava ingorghi di trafficonegozi strapieni, una domanda straordinaria di servizi pubblici e persino un aumento di furti e borseggi.

Le attività locali e la polizia iniziarono così a usare il termine “Black Friday” per indicare quel venerdì caotico: il giorno che precedeva la grande partita e dava inizio alle intense giornate di shopping. I commercianti cercarono di ribattezzarlo “Big Friday”, ma il nome “nero” rimase.

In quest’ottica, “black” non indicava ancora profitti o vendite, ma una giornata difficile per la gestione della città. Quando qualcuno chiede perché si chiama Black Friday, questa versione di Filadelfia è considerata la spiegazione più accurata.

Il mito dell’inchiostro rosso e nero: la versione dei commercianti

Col tempo, emerse un’altra spiegazione di perché si chiama Black Friday, molto più amata dai negozianti. Secondo questa versione, i negozi operavano “in rosso” (cioè in perdita) per gran parte dell’anno, e finalmente, il venerdì dopo il Ringraziamento, passavano “in nero”, ovvero in utile. In questo senso, il “black” del Black Friday deriverebbe dall’uso dell’inchiostro nero nei registri contabili per indicare i profitti.

Anche se questa storia suona bene, gli storici la considerano più che altro una narrazione di marketing, non la vera origine. L’Enciclopedia Britannica spiega che la spiegazione del “rosso-nero” è ampiamente diffusa ma non corretta come radice principale.

Negli anni ’80, le associazioni di categoria del commercio adottarono questa versione e iniziarono a promuoverla, per sottolineare l’importanza del giorno in cui i negozi “entravano in nero” e iniziavano ufficialmente la stagione natalizia.

Quindi, quando sentite dire che “si chiama Black Friday perché i negozi tornano in utile”, sappiate che è una spiegazione successiva, non quella originaria.

Altre teorie: assenze dal lavoro e fabbriche

Oltre alle due versioni principali, esistono altre teorie meno note (e meno credibili) sul motivo per cui il giorno dopo il Ringraziamento sia chiamato Black Friday.
Alcune fonti sostengono che gli operai e gli impiegati si fingessero malati il venerdì successivo al Ringraziamento per prolungare il weekend e dedicarsi allo shopping, il che portava datori di lavoro e dirigenti a considerare quel giorno come “nero” per la produttività.

Altre fonti aziendali e bollettini di gestione e manutenzione industriale degli anni ’50 segnalavano un aumento dell’assenteismo proprio in quella data, associandola così a disagi piuttosto che a profitti.

Sebbene queste teorie abbiano una certa base aneddotica, non dispongono del sostegno documentale che ha invece l’origine legata al traffico di Filadelfia o la successiva narrazione del “nero contabile”. Tuttavia, confermano che il termine Black Friday è stato usato in diversi contesti: per la gestione delle fabbriche, per i problemi di turni di lavoro, per l’affollamento nei negozi e per le difficoltà logistiche.

Come il Black Friday è diventato il giorno di shopping più grande

Una volta che il termine “Black Friday” si affermò per indicare il venerdì dopo il Ringraziamento, divenne naturale collegarlo all’inizio della stagione dello shopping natalizio. Molti rivenditori capirono che, con milioni di americani in ferie o pronti a fare i primi acquisti, quel giorno era perfetto per lanciare offerte promozionali e stimolare un’ondata di vendite, sia nei negozi che online.

I negozi iniziarono ad aprire prima del solito, a proporre sconti esclusivi e a pubblicizzare offerte a tempo sia in sede che sul web. Così il Black Friday divenne una delle giornate più importanti per i ricavi del commercio americano. Con il passare degli anni, venne definito il giorno di shopping più intenso dell’anno.

Parallelamente, la crescita dello shopping online ampliò ulteriormente la portata dell’evento: oggi i consumatori possono approfittare delle offerte del Black Friday comodamente da casa, talvolta già dal Giorno del Ringraziamento, e spesso fino al Cyber Monday e oltre.

Anche l’introduzione di iniziative come il Small Business Saturday (il sabato successivo) ha contribuito a estendere la corsa agli acquisti, ma il Black Friday resta il punto di riferimento.

Così, il termine Black Friday è diventato indissolubilmente legato all’idea di shopping nataliziograndi sconti nei negozi e vendite online che caratterizzano questa giornata.

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